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| Ambiente: vivibilità peggiorata per gli italiani |
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La vivibilità delle città italiane è peggiorata e oltre un terzo dei nostri concittadini si trasferirebbe altrove. E' questo in sintesi il risultato del primo monitoraggio sulla percezione dell'ambiente realizzato dall'Istituto demoscopico Ipr marketing e dalla fondazione Univerde.01 dicembre 2009 - Per la maggioranza degli italiani la vivibilità delle città è peggiorata e oltre un terzo si trasferirebbe altrove. E' questo in sintesi il risultato del primo monitoraggio sulla percezione dell'ambiente realizzato dall'Istituto demoscopico Ipr marketing e dalla fondazione Univerde. Lo studio, presentato oggi a Milano da Antonio De Lillo, presidente dell'Associazione italiana di sociologia, Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing e da Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde, mette in luce come il livello di vivibilità dell'ambiente in cui si vive raggiunge in media il 5,5. Si tratta di un voto medio che non raggiunge la sufficienza se non tra quanti hanno un titolo di studio inferiore (6,2) rispetto a quanti hanno invece un titolo di studi più alto (5,4).Il voto più basso si registra al Sud dove al livello di vivibilità del proprio ambiente di residenza viene assegnato un 4,9. Secondo l'indice di percezione dello stato dell'ambiente, il rumore (25%) è uno dei fattori che influenza maggiormente il giudizio sulla vivibilita', oltre alla qualita' dell'aria, dell'acqua e del territorio (35%), alla qualità dell'offerta sanitaria (22%), e alla qualità dell'organizzazione degli spazi cittadini (21%). In più, negli ultimi 5 anni, l'assoluta maggioranza degli intervistati (55%), ritiene di aver assistito ad un peggioramento delle condizioni di vivibilità del proprio ambiente e più di un terzo se potesse lascerebbe il luogo in cui vive (36%). (Fonte Ambiente.it) |









La vivibilità delle città italiane è peggiorata e oltre un terzo dei nostri concittadini si trasferirebbe altrove. E' questo in sintesi il risultato del primo monitoraggio sulla percezione dell'ambiente realizzato dall'Istituto demoscopico Ipr marketing e dalla fondazione Univerde.
Lo studio, presentato oggi a Milano da Antonio De Lillo, presidente dell'Associazione italiana di sociologia, Antonio Noto, direttore di Ipr Marketing e da Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione Univerde, mette in luce come il livello di vivibilità dell'ambiente in cui si vive raggiunge in media il 5,5. Si tratta di un voto medio che non raggiunge la sufficienza se non tra quanti hanno un titolo di studio inferiore (6,2) rispetto a quanti hanno invece un titolo di studi più alto (5,4).