| Ambiente: allarme deforestazione, ma poche azioni concrete |
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29 ottobre 2009 - "Pochi Stati passano dalle parole ai fatti nella lotta contro la deforestazione": questo il monito lanciato dal Wwf all'indomani del Congresso mondiale sulle foreste svolto nei giorni scorsi a Buenos Aires. Durante l'incontro molti Stati si sono impegnati nella tutela delle foreste, tra questi anche Brasile, Paraguay e Argentina che stanno lavorando per azzerare il processo di deforestazione delle foreste subtropicali più minacciate al mondo, la Mata Atlantica. Questa, per colpa dell'espansione delle attività agricole, dell'edilizia e dello sfruttamento non sostenibile delle sue risorse, è stata "quasi totalmente" distrutta: estedendosi oggi per 35.000 kmq, ovvero appena il 7,4% dei 500.000 kmq originari.Nel processo di deforestazione, che come rende noto il Wwf, ha fatto scomparire negli ultimi 25 anni il 10% delle foreste, l'Italia assume un ruolo fondamentale in qualità di maggiore mercato al mondo di legname. Infatti l'industria italiana rappresenta sul mercato europeo il primo partner commerciale per alcuni Paesi in via di sviluppo ed è il più grande mercato, in termini di importazioni specifiche, anche da aree dove la deforestazione avanza più rapidamente. "I paesi in via di sviluppo hanno dimostrato il loro impegno, ma è da Paesi come l'Italia che devono ora più che mai arrivare azioni serie e responsabili - ha affermato il responsabile "Traffic e timber trade" del Wwf Italia, Massimiliano Rocco - ; oggi più che mai l'impegno del Governo e dell'industria del settore deve mirare con atti concreti a rendere il mercato italiano un mercato certificato e sostenibile". (Fonte ANSA) |
Il presidente americano parteciperà alla Conferenza sul Clima che si terrà il mese prossimo a Copenaghen proponendo un taglio delle emissioni di CO2 del 17% entro il 2020, con la prospettiva di abbatterle dell’83% entro il 2050. Un traguardo considerato insufficiente dalle associazioni ambientaliste, ma forse l’unico per trovare il consenso di tutta la comunità internazionale. Cina esclusa. Il paese del Dragone, infatti, ha ribadito, dal canto suo, che non intende sacrificare lo sviluppo per tagliare le emissioni di CO2.


Il Wwf rende noto che negli ultimi 25 anni è scomparso il 10% delle foreste. Un ruolo fondamentale assumono quei paesi che hanno grandi mercati di legname. Capofila ne è l'Italia che rappresenta sul mercato europeo il primo partner commerciale per alcuni Paesi in via di sviluppo ed è il più grande mercato, in termini di importazioni specifiche, anche da aree dove la deforestazione avanza più rapidamente.
29 ottobre 2009 - "Pochi Stati passano dalle parole ai fatti nella lotta contro la deforestazione": questo il monito lanciato dal Wwf all'indomani del Congresso mondiale sulle foreste svolto nei giorni scorsi a Buenos Aires. Durante l'incontro molti Stati si sono impegnati nella tutela delle foreste, tra questi anche Brasile, Paraguay e Argentina che stanno lavorando per azzerare il processo di deforestazione delle foreste subtropicali più minacciate al mondo, la Mata Atlantica. Questa, per colpa dell'espansione delle attività agricole, dell'edilizia e dello sfruttamento non sostenibile delle sue risorse, è stata "quasi totalmente" distrutta: estedendosi oggi per 35.000 kmq, ovvero appena il 7,4% dei 500.000 kmq originari.