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| A Bari il primo Shopping tutto con la luce del sole |
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Installati oltre 8.000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, per una capacità produttiva di 500 kw/h. 04 febbraaio 2008 - Aprirà i battenti a settembre 2008 il primo centro commerciale autosufficiente dal punto di vista energetico. Sono stati infatti avviati i lavori di ''Bari Uno'', un complesso da 16 milioni di euro, con un investimento di due milioni e mezzo di euro per la realizzazione degli impianti energetici e idrici. ![]() Lo spazio di 9.000 metri quadrati, che sorge su un'area precedentemente occupata dalla lavorazione di prodotti petroliferi, verrà rifornito da oltre 8.000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, per una capacità produttiva di 500 kw/h. Il parco commerciale disporrà anche di un sistema di vasche di raccolta delle acque piovane per uso industriale. Responsabile del progetto all'insegna dell'autosufficienza energetica è un'azienda friulana, l'Inserco, che ne ha fatto la sua bandiera anche per iniziative future, una sorta di eco-bollino per nuovi centri commerciali. Ma quanto pesano nel bilancio energetico questo tipo di costruzioni? ''In Italia il settore terziario è quello che pesa di più sul fronte dei consumi energetici. Prima di tutto alberghi, ristoranti, bar e autogrill - spiega Gaetano Fasano, del dipartimento tecnologie risparmio energetico (Ter) dell'Enea - poi c'è il commercio, la pubblica amministrazione, istruzione e sanità. Una stima approssimativa individua per un centro commerciale medio un consumo di 350/500 kw/h per metro cubo. In generale, utilizzano impianti particolarmente energivori, ad esempio nei locali immettono aria alle condizioni richieste (calda o fredda), al posto del convettore casalingo che usa l'acqua o un altro fluido per scambiare calore con l'aria dell'ambiente''. ![]() Nel caso di pubblica amministrazione e istruzione, invece, ''la tipologia edilizia è molto diversificata - afferma Fasano - e rappresentano una quota significativa del consumo dove gli sprechi energetici sono notevoli. Pensando alla sanità, si dovrebbe intervenire non tanto negli ospedali, che spesso hanno un energy manager, ma in ambulatori e strutture come le Asl, indicando ad esempio le temperature più idonee all'interno dei locali''. |
Dai primi rilevamenti della "Mare Oceano", la nave inviata dal Ministero dell'Ambiente, che sta svolgendo gli accertamenti sui fondali del Tirreno, risulta che il relitto trovato al largo delle coste di Cetraro non corrisponde alla Cunski e non ci sarebbero alterazioni della radioattività.









