| Fotovoltaico basato sulla fotosintesi |
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Gli scienziati hanno applicato l'ingegneria genetica e le nanotecnologie per la costruzione di tale dispositivo, che è basato su proteine secche geneticamente modificate, incapsulate tra un substrato di metallo solido al di sopra e un elettrodo trasparente al di sotto.
di Giuseppe Gazzillo 12 maggio 2008 - Scienziati dell'Università di Tel Aviv, in Israele, hanno dichiarato di aver scoperto un modo di costruire celle fotovoltaiche a costi inferiori di quelle convenzionali, basate sul silicio, e con simile o addirittura migliore efficienza di conversione. ![]() L'elemento base del congegno, che consente la conversione della radiazione solare in energia elettrica, è costituito da proteine geneticamente modificate che sfruttano il processo di fotosintesi. Gli scienziati hanno applicato l'ingegneria genetica e le nanotecnologie per la costruzione di tale dispositivo. Secondo i ricercatori, sebbene l'uso della fotosintesi per le applicazioni fotovoltaiche non sia nuova, la loro tecnica specifica è la prima a permettere la produzione di celle fotovoltaiche basate su tale processo naturale. Il team israeliano sta cercando di coinvolgere altri enti in queste ricerche, comprese l'Università di Cambridge, in Inghilterra, Standford, il M.I.T., la U.S. Naval Research Laboratory e le Università del Tennessee e dell'Arizona, negli USA. Secondo i ricercatori, il loro sistema è capace di raggiungere un'efficienza del 25%, contro il 12-14 delle celle a base di silicio. Il loro dispositivo è basato su proteine secche geneticamente modificate, incapsulate tra un substrato di metallo solido al di sopra e un elettrodo trasparente al di sotto. Un ulteriore beneficio di tale tecnologie è la trasparenza alla radiazione infrarossa, che elimina il bisogno di costosi sistemi di raffreddamento. Larry Loev, direttore del settore business della Ramot, la compagnia tecnologica che è adetta alla commercializazione dell'invenzione, ha dichiarato che il loro obiettivo è sviluppare celle di 10 x 10 mm a costi competitivi nel giro di tre anni. |



