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| Conto Energia: in arrivo incentivi pi? bassi per il fotovoltaico |
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Il livello di incentivazione nazionale per le energie alternative è uno dei più elevati a livello mondiale, in particolar modo per quanto riguarda il fotovoltaico (attraverso il Conto Energia). Per rispettare gli obiettivi presi a livello europeo, infatti, l'Italia nei prossimi anni dovrà inevitabilmente accrescere la quota di energia prodotta dalle fonti rinnovabili. Ma la fase dell'incentivazione a pioggia per il fotovoltaico sembra avviarsi verso la conclusione. 06 ottobre 2009 - Le rinnovabili devono camminare con le proprie gambe o non possono fare a meno di una massiccia dose di incentivi statali? È questo lo spunto più interessante emerso dall'ultima giornata dell'Italian Energy Summit organizzato da Il Sole 24 Ore. È infatti opinione comune che attualmente il livello di incentivazione nazionale per le energie alternative sia uno dei più elevati a livello mondiale, in particolar modo per quanto riguarda il fotovoltaico (attraverso il Conto Energia). Grazie a questa politica di aiuti, le fonti pulite, soprattutto negli ultimi anni, hanno conosciuto un tasso di espansione notevole, tanto che si prevede che il fotovoltaico potrebbe raggiungere facilmente i 1500 MW di potenza entro il 2010. Anche l'eolico proseguirà la sua corsa, arrivando a circa 9.600 MW nel 2013.Gli incentivi statali hanno però un noto rovescio della medaglia: le rinnovabili sono finanziate dalla bolletta energetica degli italiani attraverso la componente A3. Il peso di questa voce sulla fattura energetica di un cliente domestico arriva già oggi intorno al 7,5% ma, stanti gli attuali livelli di incentivazione, è destinato ad aumentare. Per rispettare gli obiettivi presi a livello europeo, infatti, l'Italia nei prossimi anni dovrà inevitabilmente accrescere la quota di energia prodotta dalle fonti rinnovabili. Ma, osservando anche quanto accaduto negli altri Paesi europei, la fase dell'incentivazione a pioggia per il fotovoltaico sembra avviarsi verso la conclusione: la Spagna ha tagliato gli aiuti in maniera consistente nel 2008 e anche la nuova coalizione di centrodestra al potere in Germania è determinata a seguire questa strada. È perciò probabile che anche la futura versione del Conto Energia, che dovrebbe entrare in vigore dopo il 2010, cercherà di contenere i costi. continua a leggere... |
Firmato da Governo e 11 Grandi Aziende un maxi accordo sull'ambiente. Tale "patto" prevede una corsia preferenziale per i finanziamenti a favore delle rinnovabili, lo stop alle produzioni inquinanti, il via libero alla valorizzazione delle eco-risorse comprese quelle dai sottoprodotti e dai rifiuti.








Il livello di incentivazione nazionale per le energie alternative è uno dei più elevati a livello mondiale, in particolar modo per quanto riguarda il fotovoltaico (attraverso il Conto Energia).
06 ottobre 2009 - Le rinnovabili devono camminare con le proprie gambe o non possono fare a meno di una massiccia dose di incentivi statali? È questo lo spunto più interessante emerso dall'ultima giornata dell'Italian Energy Summit organizzato da Il Sole 24 Ore. È infatti opinione comune che attualmente il livello di incentivazione nazionale per le energie alternative sia uno dei più elevati a livello mondiale, in particolar modo per quanto riguarda il fotovoltaico (attraverso il Conto Energia). Grazie a questa politica di aiuti, le fonti pulite, soprattutto negli ultimi anni, hanno conosciuto un tasso di espansione notevole, tanto che si prevede che il fotovoltaico potrebbe raggiungere facilmente i 1500 MW di potenza entro il 2010. Anche l'eolico proseguirà la sua corsa, arrivando a circa 9.600 MW nel 2013.