| I Certificati Bianchi: un efficace strumento per il risparmio energetico. |
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![]() Lo strumento dei Certificati Bianchi rappresenta un successo per l'Italia, che ha innescato un meccanismo virtuoso che ha permesso un notevole risparmio di energia. di Giuseppe Gazzillo 13 ottobre 2008 - Lo strumento dei Certificati Bianchi, introdotti con i DD.MM. 20 luglio 2004 elettricità e gas, ed entrati in vigore nel gennaio 2005, rappresentano un successo per l'Italia, che ha innescato un meccanismo virtuoso che ha permesso un notevole risparmio di energia, al punto che la Commissione europea ha esplicitamente li indicati come uno degli strumenti che gli stati membri possono utilizzare per conseguire l’obiettivo di contenere i consumi energetici del 9% al 2016. ![]() I Certificati Bianchi (CB), detti anche Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono in pratica titoli emessi dal Gestore del Mercato Elettrico a fronte di risparmi energetici verificati e certificati dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas autorizza l’emissione di Certificati Bianchi, nella misura di un Certificato per ogni Tep risparmiato per ogni anno di durata dell’intervento. Viene emesso un Certificato Bianco per ogni Tonnellata di Petrolio Equivalente risparmiata (Tep), che si può comparare al consumo annuale di energia elettrica di una famiglia media. Annualmente l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas stabilisce l’obiettivo di risparmio energetico che ogni distributore di energia elettrica e di gas naturale deve conseguire attraverso la realizzazione di interventi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici nell’utenza finale. Gli interventi possono essere realizzati dai distributori direttamente o tramite società controllate, e da società operanti nel settore dei servizi energetici (ESCO) autorizzate dall’Autorità. La durata degli interventi è stabilita convenzionalmente dai decreti ministeriali ed è pari a cinque anni per la maggior parte degli stessi ed a otto anni per interventi che riguardano l’involucro edilizio e l’applicazione di tecniche di architettura bioclimatica. Le società di distribuzione possono acquisire i Certificati Bianchi realizzando interventi di miglioramento dell’efficienza energetica a favore dei consumatori finali oppure acquistarli da società terze per non incorrere nelle sanzioni previste dai decreti. Alla fine dell’anno i distributori devono possedere una quantità di certificati bianchi pari all’obiettivo di risparmio fissato dai decreti. La compravendita dei certificati bianchi può avvenire tramite contratti bilaterali o in un mercato apposito istituito dal Gestore del mercato elettrico. La possibilità di scambiare i Certificati Bianchi consente ai distributori di rispettare l’obbligo imposto dai decreti con il minor investimento economico, potendo scegliere tra realizzare direttamente l’intervento o acquistare sul mercato una quantità di Certificati Bianchi uguali a quelli che si sarebbero ottenuti con la realizzazione dell’intervento stesso. I Certificati Bianchi sono di tre tipi:
Dal 1° giugno 2006 al 31 maggio 2007 sono stati certificati oltre 600.000 Tep; di questi, circa 480.000 riguardano la riduzione dei consumi di energia elettrica, 94.000 dei consumi di gas, 30.000 di altri combustibili. |




