| Le potenzialità dell'energia geotermica in Italia |
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Oltre al notevole risparmio in termini economici per il nostro paese, lo sviluppo della geotermia permetterebbe di evitare ogni anno l'emissione di 8-10 milioni di tonnellate di CO2.
20 settembre 2008 - L'Italia è un paese caratterizzato da un'elevata dipendenza energetica: nel 2006 il consumo totale di energia è stato pari a 200 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (TEP), di cui l'87% costituito da combustibili fossili (petrolio, gas e carbone). E' quindi necessario puntare allo sviluppo di fonti alternative, che riducano le emissioni di gas serra e riducano la dipendenza da paesi stranieri per quanto riguarda la fornitura di energia. Tra le fonti rinnovabili particolare attenzione merita l'energia geotermica, che è tra le rinnovabili l'unica che garantisce un flusso continuo di energia e di cui l'Italia è ricca, per via della sua particolare conformazione geologica. Attualmente, l'energia geotermica contribuisce per lo 0,6% al consumo totale lordo di energia ma, secondo le stime fatte, tale quota potrebbe crescere sensibilmente con investimenti adeguati. L'Unione Geotermica Italiana (UGI), il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG) e l'Associazione Termotecnica Italiana (ATI) hanno redatto un manifesto sulla geotermia, in cui stimano le potenzialità di tale fonte. ![]() In particolare, sono state distinte le risorse di alta temperatura (con temperatura maggiore di 150°C), che sono concentrate soprattutto in Toscana, Lazio e Campania, e le risorse a media e bassa temperatura, che sono invece ubicate in vaste aree del paese. Le risorse di alta temperatura possono essere sfruttate per la produzione di energia elettrica, oltre che per usi diretti; quelle di media e bassa temperatura, possono essere invece utilizzate in forma di calore. Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica, a fronte degli 810,5 Mwe installati (che nel 2006 hanno prodotto 1,1 TEP), si prevede che sia possibile raggiungere una potenza installata di 1500 Mwe, con una produzione circa doppia. Per gli usi diretti, come il riscaldamento, a fronte dei 650 MW installati e di una produzione di 190.000 TEP nel 2006, la potenza installata può giungere a 6000 MW, sufficiente a riscaldare 800.000 appartamenti. Oltre al notevole risparmio in termini economici per il nostro paese, una tale misura permetterebbe evitare ogni anno l'emissione di 8-10 milioni di tonnellate di CO2. L'UGI, il CNG e l'ATI ritengono che vi siano in Italia le competenze tecniche per sviluppare tale settore e che siano pertanto necessarie creare nuove basi legislative per favorire la diffusione dello sfruttamento del calore proveniente dalla Terra. |


