| Il Polo Nord si scioglie ad un ritmo allarmante |
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Una ricerca rivela che sono attualmente in corso dei cambiamenti nell'Artico che gli scienziati si attendevano potessero accadere nell'arco di 50 anni. di Giuseppe Gazzillo 28 aprile 2008 - Durante lo scorso inverno un team internazionale di scienziati ha navigato a bordo dell'Amundsen nel mare di Beaufort, nell'Artico Occidentale. Normalmente ad ottobre il mare in queste zone inizia a gelare: lo scorso anno, invece, a metà dicembre, la parte meridionale del Mare di Beaufort era ancora libera da ghiaccio. "E' uno scostamento di più di un mese rispetto alla norma", ha affermato David Barber, fisico dell'Università di Manitoba e capo scienziato a bordo della nave. Nella secondà metà di settembre, gli scienziati hanno registrato un declino di circa il 50% della superficie ghiacciata che normalmente ricopre l'Artico. Per fare un confronto, l'area persa ha un'estensione pari a 10 volte il Regno Unito. Barber e i suoi colleghi hanno provato una sensazione di grande sorpresa quando hanno attraversato lo Stretto di M'Clure, il principale canale che collega il celebre Passaggio a Nord-Ovest con l'Artico occidentale, senza incontrare i consueti blocchi di ghiaccio. ![]() Fino alla scorsa estate, molti scienziati credevano che ciò non potesse accadere per almeno altri 50-60 anni. Ma l'inaspettato fenomeno osservato nel Mare di Beaufort dimostra che si erano sbagliati. Il tasso di perdita della superficie coperta da ghiacci, è aumentato di circa 8 volte rispetto alla media degli anni precedenti. Per tale motivo gli scienziati stanno ipotizzando che l'Artico possa essere in estate completamente libero dai ghiacci nel giro di soli 10 anni. Molti scienziati concordano nel ritenere che, quando ciò dovessere accadere, il mondo entrerà in una nuova era di cambiamento climatico, le cui conseguenze sono alquanto imprevedibili. |



