| Acqua: pubblica o privata? |
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E' in discussione, infatti, al Senato la conversione del decreto legge del Governo (135/09) sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali. Il provvedimento prevede l'affidamento del servizio idrico a società private o a partecipazione mista pubblica e privata con un capitale privato non inferiore al 40%.
06 novembre 2009 - Il pubblico non scompare ma il privato avrà sempre più spazio. Non si arrestano le polemiche sul decreto legge che privatizza i servizi pubblici locali riducendo a quote minoritarie la mano pubblica. E’ stato approvato con un voto bipartisan un emendamento del PD che avrebbe frenato la privatizzazione del settore idrico concedendo la gestione a società private ma la proprietà pubblica. Rimane la questione dell’apertura di gare d’appalto alle aziende private e alle quotazioni in borsa.Secondo il governo si tratta di un mero adeguamento della legge italiana alla disciplina comunitaria. Interpretazione è fortemente contestata a livello locale. Una serie di Comuni virtuosi che finora hanno gestito i servizi a basso costo, si vedrebbero, infatti, penalizzati. Tra questi non possiamo citare l’Emilia Romagna dove il costo dell’acqua è tra i più alti, pari all’8,2%, con una spesa media annua nel 2008 di 304 euro a famiglia rispetto a una media nazionale di 253. E Ferrara risulta tra le prime 10 città con la spesa annua più elevata. Inoltre il gruppo Hera, non solo è tra le maggiori società italiane ma è quella che fattura di più. Ora il provvedimento passerà alla Camera dei deputati per l’approvazione definitiva mentre nel frattempo per colpa di gestione e infrastrutture fatiscenti della rete idrica italiana, più del 30% dell’acqua si perde per strada. (Fonte Telesanterno) |
Sono stati premiati i Comuni vincitori della Prima Edizione del "Premio Sostenibilità Ambientale e Sociale per il Comune – Efficienza energetica e innovazione nell’edilizia". Il Premio si pone come principale obiettivo quello di valorizzare le migliori esperienze dei Comuni in tre differenti ambiti chiave. 


06 novembre 2009 - Il pubblico non scompare ma il privato avrà sempre più spazio. Non si arrestano le polemiche sul decreto legge che privatizza i servizi pubblici locali riducendo a quote minoritarie la mano pubblica. E’ stato approvato con un voto bipartisan un emendamento del PD che avrebbe frenato la privatizzazione del settore idrico concedendo la gestione a società private ma la proprietà pubblica. Rimane la questione dell’apertura di gare d’appalto alle aziende private e alle quotazioni in borsa.